mercoledì 21 dicembre 2011

Questo sono io!!


Questo sono io, un piccolo essere del grande mondo, ma capace di voler bene e di essere sincero. Una semplice aquila, indipendente, libera, imprendibile... Un rapace che non puo' essere descritto con le sole parole, poichè queste non sono mai e poi mai sufficienti per identificare un essere di una così tanta bellezza, unico nella sua specie. Veloce come il vento cavalca le onde dello sconfinato cielo e forse il termine "onde" puo' sembrare improprio in questo contesto, ma dato il fatto che questo è il mio contesto, voglio essere libero di dire la mia, senza offendere nessuno, indipendentemente dal pensiero degli altri. Plana alto, ci osserva, è imprendibile e anche se può sembrare "inutile", beh, vi sbagliate. Sa intervenire al momento più opportuno, solo se è strettamente necessario e sa prendere coscienza della situazione circostante. Questo rapace mi identifica in tutto e per tutto e sono fiero di poter dire:
- Questo sono io, un'aquila libera!-

mercoledì 14 dicembre 2011

Altre foto di altri tempi


In questa foto si distingue sulla sinistra il "Grand Hotel" del Covigliaio, costruzione tutt'ora esistente ed adibita a casa di riposo, sulla destra una casa che è ancora presente nel piccolo paesino, finchè lo sguardo non si disperde nella magnifica strada principale, ricca di vegetazione, che prosegue lenta nelle immense montagne.





 
Qui accanto è riportata una fotografia storica, nella quale si nota sullo sfondo Monte Beni (appartenente all'Oasi di Covigliaio), l'albergo o stazione di posta del piccolo paese e in primo piano si distinguono numerose persone e una macchina d'epoca. Lì oggi, è presente l'ufficio postale e numerose abitazioni.
                                                                                           

mercoledì 30 novembre 2011

La sua storia

La foto qui scattata risale agli anni dopo il 1900: in primo piano si distinguono quattro figure che passeggiano lungo la strada, sullo sfondo alcune case tutt'ora presenti e la chiesa di San Matteo.
La storia del piccolo paese non è molto antica, ma si parla già di questo in una lettera di Machiavelli nel 1526. Il Covigliaio incominciò ad essere un luogo frequentato da turisti con la costruzione della Bolognese, inziata nel 1749 e terminata nel 1752, che collega tutt'ora Firenze con Bologna.
Lungo questa strada furono edificate tre poste, le quali acquistarono sempre maggiore importanza; queste erano: le Maschere, Montecarelli e Covigliaio. 

lunedì 21 novembre 2011

La collocazione geografica


Il piccolo paesino del Covigliaio, nonché luogo di interesse per molti appassionati di montagna, è situato sul magnifico Appennino Tosco-Emiliano, lungo la Statale 65 della Futa. Di estate, con il clima più favorevole, turisti e villeggianti accorrono a migliaia, andando a ripopolare le loro minute case ai piedi della montagna, rimaste chiuse nel rigido inverno, che tutti gli anni colpisce con la sua rigida bellezza il piccolo paese indifeso. Questo è anche un luogo di passaggio per i numerosi motociclisti, che sfrecciano sulla strada principale per andare dal Passo della Futa al Passo della Raticosa, perdendosi la magnifica vista sulle montagne e sul bosco stesso.